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RISTRUTTURAZIONE PALAZZO STORICO

pubblicato il 07/04/2008
Ristrutturazione di un appartamento privato a Brescia

Ditta installatrice: Termo-idraulica Stival Lucio di Castegnato (BS)
Progettazione lavori: EXPA di Bagnolo Mella (BS)

Materiali utilizzati:
Collettore premontato per pannelli radianti ITAP SpA
Collettore di distribuzione per impianti sanitari ITAP SpA
Raccordo Multi-Fit per tubo multistrato PEX/AL/PEX ITAP SpA
Valvole a sfera ITAP SpA

Nel centro storico di Brescia, in un prestigioso edificio progettato e realizzato negli anni ’20, è stato ristrutturato un appartamento di 150 m2. Per volontà del committente, è stata richiesta l’installazione di un impianto a pannelli radianti: questo per concedere il maggior spazio possibile alla disposizione dei mobili nell’appartamento stesso. L’idea di dover ricorrere a corpi scaldanti esterni, come radiatori o fan-coils, è stata dunque accantonata a priori per motivi estetici.

Dato che si trattava di un intervento di ristrutturazione, il progettista ha dovuto affrontare due problematiche rilevanti. La prima, era legata alla necessità di posizionare il collettore di distribuzione del fluido termovettore in una parete divisoria. La seconda, era rappresentata dal ridotto spessore e peso dell’elemento radiante, dato che questo doveva essere sostenuto dalla soletta esistente.

La soluzione al primo problema: caldaia a condensazione e collettore ITAP SpA

Installando una caldaia a condensazione, è stato possibile inviare acqua a bassa temperatura verso il collettore di distribuzione. In questo modo, sono stati ottenuti due vantaggi fondamentali:
- è stato tolto il circolatore e l’elemento di miscelazione nella cassetta in metallo per l’alloggiamento del collettore di distribuzione
- è stato ottimizzato il rendimento della caldaia, grazie al limitato valore della temperatura di ritorno dell’acqua nella caldaia stessa.

Grazie a questo accorgimento tecnico, sono stati installati la cassetta in metallo (Art. 498) ed il collettore premontato con flussimetri e by-pass nella misura da 1” (Art. 910BY) della ditta ITAP SpA. Questa cassetta può essere murata anche nelle pareti divisorie, dato che con una profondità massima di 9 cm è in grado di alloggiare collettori per pannelli radianti nelle misure 1” e 1” ¼.

Il comfort climatico assoluto è stato poi raggiunto grazie all’uso dei servocomandi elettrotermici (Art. 891M) di ITAP SpA, i quali sono in grado di controllare il flusso del fluido termovettore in ingresso ad ogni anello. Installando un cronotermostato in ogni locale e collegando questo al servocomando elettrotermico che controlla l’apertura e la chiusura dell’anello relativo alla medesima stanza, è stato possibile realizzare zone termiche indipendenti.

La soluzione al secondo problema: il pannello radiante a secco

L’intervento di ristrutturazione del sistema di riscaldamento offriva una seconda difficoltà: la soletta esistente non poteva reggere il peso di un tradizionale elemento radiante, costituito da un pannello in polistirene espanso e dal massetto cementizio. È stato dunque necessario trovare una soluzione alternativa: questa è stata individuata nell’uso del pannello a secco e del tubo multistrato PEX/AL/PEX.
Con uno spessore ridotto e senza la posa del massetto, è stato possibile realizzare un impianto a pannelli radianti ad alto rendimento termico. Il pannello in questione è completamente rivestito, nella parte superiore, da un sottile foglio di alluminio. Questo determina una velocità di dispersione del calore, generato dal fluido termovettore nelle tubazioni, superiore di circa 150 volte alla velocità di dispersione termica del massetto. Ciò genera un’immediata riduzione della quantità di tubo installata (fino a 3 volte meno degli impianti tradizionali) ed un risparmio dei consumi nel tempo.

La posa è stata completata con l’uso di un foglio di polietilene posto sopra il pannello, come elemento protettivo. Successivamente, sono state posizionate delle tavole di cartongesso con disposizione sfalsata, con la finalità di ottenere un piano di appoggio del pavimento. Questo è stato realizzato in parquet per le zone giorno e notte, mentre nei bagni sono state utilizzate delle piastrelle in ceramica.

Distribuzione sanitaria a collettori

La distribuzione dell’acqua sanitaria è stata condotta mediante collettori con rubinetti di intercettazione e con tubo multistrato PEX/AL/PEX rivestito di ITAP SpA. Così facendo, sono state eliminate tutte le giunzioni sotto traccia ed è stato possibile ottenere un incremento della portata di acqua, grazie alle ridotte perdite di carico. L’assenza di giunzioni a T consente infatti, a parità di dimensione nominale del tubo, un maggiore flusso di acqua nell’elemento terminale. Con questa tipologia d’impianto è inoltre possibile eseguire interventi di manutenzione solo sull’utenza desiderata, mantenendo funzionanti tutte le altre.


LA PAROLA DELL'INSTALLATORE
Lucio Stival, Termo-idraulica Lucio Stival di Castegnato (BS)


Qual è stata la difficoltà principale nella realizzazione dell’impianto?
La scelta del sistema per il riscaldamento a pannelli radianti è stato l’aspetto più delicato da trattare. C’erano due problemi da risolvere: l’esiguità dello spessore della parete in cui incassare il collettore di distribuzione e l’impossibilità di stendere il massetto cementizio. Grazie alla cassetta di distribuzione per pannelli radianti di ITAP SpA ho potuto sfruttare al meglio una delle pareti divisorie, mentre il pannello con rivestimento di alluminio mi ha permesso di evitare il massetto in cemento.

Perché ha scelto la distribuzione a collettori per l’acqua sanitaria?
È stata un scelta improntata alla realizzazione di un impianto caratterizzato da semplicità e affidabilità. Con questa soluzione è possibile evitare le giunzioni sotto traccia, un elemento sempre molto delicato negli impianti sanitari. È stato possibile sfruttare completamente la principale caratteristica del tubo multistrato PEX/AL/PEX, ovvero la sua flessibilità. Stendendo il tubo dalle derivazioni del collettore fino al raccordo terminale a gomito, si realizzano impianti sicuri con grande velocità.

Qual è stato il prodotto più interessante utilizzato in questo impianto?
Sono stato positivamente sorpreso dal raccordo Multi-Fit di ITAP SpA. Adatto ad ogni tipo di tubo multistrato PEX/AL/PEX, viene installato senza l’uso delle costose ed ingombranti macchine pressatrici. Basta semplicemente svasare la parte interna del tubo e successivamente installare il raccordo con una chiave esagonale. In caso di errore, il raccordo può essere completamente recuperato e riutilizzato. Nella distribuzione a collettori dell’acqua sanitaria, è possibile utilizzare il tubo multistrato PEX/AL/PEX fino al dimetro 20 mm, dato che il raccordo Multi-Fit è disponibile con attacco filettato 1/2” per i diametri 14 mm, 16 mm, 18 mm, 20 mm. Questa soluzione non è possibile con i tradizionali raccordi a compressione, i quali non permettono di effettuare giunzioni con attacchi filettati da 1/2” fino al diametro 20 mm.

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Ristrutturazione
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